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Spagna

Cosa vedere a Madrid in 3 giorni

Madrid, la capitale della Spagna, è una città caratterizzata da eleganti viali, grandi parchi, lussuosi palazzi e importanti centri culturali. Ma soprattutto è la città del divertimento. Racconti e notizie pre-Covid descrivono i madrileni come amanti della vita notturna e del divertimento, maestri di un modo di vivere che non conosce differenza fra il giorno e la notte. Dopotutto è proprio qui che nasce il termine “movida”! Purtroppo negli ultimi due anni anche la movida madrilena ha subìto un rallentamento, ma mai un arresto. Se vi trovate in città, quindi, non rinunciate mai a star fuori anche di notte e a mischiarvi alla folla: imparerete a conoscere la città a 360°. Di giorno, invece, la città racconta la sua storia attraverso le numerose attrazioni dei suoi quartieri.

Ecco cosa vedere a Madrid:

  1. Plaza Mayor
  2. Puerta del Sol
  3. Cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena
  4. Palazzo Reale
  5. Mercato El Rastro
  6. Museo el Prado
  7. Museo Reina Sofia
  8. Le piazze
  9. Parco El Ritiro
  10. Stadio Santiago Bernabeu

Plaza Mayor

Se vi trovate a Madrid non potete non visitare Plaza Mayor. Nella sua semplicità la piazza incanta per le facciate dei suoi palazzi e, nel periodo natalizio, per i mercatini e le luminarie che ne decorano la corte. La piazza porticata, di pianta rettangolare, ospita al centro la statua equestre di Filippo III ed è chiusa sui 4 lati da edifici a tre piani: 237 balconi si affacciano sulla corte centrale e 9 archi di accesso la collegano alle vie principali del centro città.

La prima costruzione di Plaza Mayor risale al XV secolo. Conosciuta all’epoca come Plaza del Arrabal (“el Arrabal” erano i vecchi quartieri periferici, inclusi nella città dopo l’ampliamento verso est), essa ospitava il principale  mercato della città. Qui si celebravano anche numerosi eventi, come la corrida, ed esecuzioni pubbliche (impiccagioni di fronte alla Casa de la Panadería e uccisioni con coltello o ascia davanti alla Casa de la Carnicería). Nel corso dei secoli la piazza subì numerose modifiche, soprattutto a causa dei continui incendi: la più importante fu effettuata nel XIX secolo da Juan de Villanueva, che abbassò l’altezza degli edifici e chiuse il perimetro con nove porte d’accesso.  

La porta più famosa è sicuramente l’Arco de Cuchilleros, nell’angolo sudovest della piazza: lo si riconosce subito perché è l’unico a cui si accede tramite una scalinata molto alta, creata a causa del grande dislivello fra la piazza e la Cava de San Miguel. L’arco deve il suo nome a la Calle de Cuchilleros, una via antica in cui si trovavano le officine delle corporazioni dei coltellieri (in spagnolo “cuchilleros”), che vendevano i loro articoli ai macellai, le cui botteghe si trovavano all’interno della piazza. Oggi la via dei Cuchillerosè un importante polo turistico, ricco di bar e ristoranti, fra cui il Sobrino de Botín, il ristorante più antico al mondo, fondato nel 1725.

All’interno della piazza i due edifici principali sono: la Casa de la Panadería, sul lato nord, e la Casa de la Carnicería, sul lato sud. La prima fu costruita nel XVII secolo: originariamente creata per ospitare la panetteria principale della città, successivamente fu sede di uffici istituzionali, accademie artistiche, biblioteche ed oggi dell’Ente per il turismo di Madrid. Dopo l’ultimo dei tre grandi incendi che subì la piazza, nel 1992 la facciata dell’edificio fu restaurata e ornata con una decorazione murale a tema mitologico.

La Casa de la Carnecería nel XVII secolo era la sede del mercato della carne, da cui si riforniva l’intera città. Nel corso degli anni il suo utilizzo cambiò ed oggi è sede del Consiglio Municipale di Madrid. Dopo l’ultimo incendio fu ricostruita seguendo lo stile architettonico del resto degli edifici della piazza, da cui si distingue per le due guglie che dominano il tetto.

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Puerta del Sol

Altrettanto famosa, ma a mio parere meno affascinante, Puerta del Sol è una delle piazze più frequentate da madrileni e turisti. Da sempre, infatti, la piazza è il salotto della città ed è da qui che si diramano alcune fra le vie commerciali più importanti del centro, come Calle de Alcalá, Calle Mayor e Calle Arenal.

Essa ospita alcune importanti attrazioni, come la statua dell’orso col corbezzolo (simbolo di Madrid), la statua di Carlo III di Spagna e la targhetta plurifotografata dai turisti davanti al Palazzo delle Poste, che indica il km 0, cioè il punto geografico dal quale si dirama tutta la rete stradale della Spagna. Svetta sulla piazza la luminosissima insegna pubblicitaria di Tio Pepe, la marca dello sherry tipico di Madrid, un po’ pacchiana ma ormai diventata simbolo della piazza.

Puerta del Sol nacque intorno al XV secolo, in seguito allo spostamento della capitale da Toledo a Madrid: furono eretti inizialmente alcuni edifici governativi e, in seguito, il famoso Palazzo delle Poste, oggi sede del Governo della Comunità Autonoma di Madrid. La piazza è il luogo principale dei festeggiamenti del Capodanno madrileno: poco prima di mezzanotte il grande orologio del Palazzo delle Poste scandisce i rintocchi fino alla comparsa della scritta “Feliz XXXX”, che dà il via al nuovo anno. Per onorare la tradizione, i madrileni ad ognuno dei 12 rintocchi mangiano un chicco di uva come simbolo di buon auspicio per il nuovo anno.

Cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena

Ai lati opposti dell’antica Plaza de l’Armeria si trovano i due monumenti più rappresentativi di Madrid: la Cattedrale de la Almudena e il Palazzo Reale, le cui architetture si armonizzano perfettamente fra loro. La Cattedrale di Madrid, dedicata alla vergine de la Almudena, è un connubio di stili diversi, neoclassico all’esterno, neogotico all’interno, risultato di numerosi progetti e modifiche.

La sua costruzione fu iniziata e completata nel XIX secolo, quando, dopo secoli di opposizione da parte dei vescovi di Toledo, la diocesi di Madrid si rese indipendente da quella della vecchia capitale. Fu allora che il re Alfonso XII di Spagna decretò l’inizio dei lavori nel luogo in cui sorgeva un precedente tempio dedicato alla Vergine.

Chi arriva alla cattedrale da Calle de Bailén o da Calle Mayor avrà l’impressione di trovarsi davanti ad una composizione disordinata, seppure maestosa, di elementi architettonici, ma resterà poi stupito osservando la linearità della facciata principale, visibile dalla Plaza de l’Armeria. Essa è caratterizzata da un porticato disposto su due piani, sopra al quale una nicchia di stile barocco ospita la statua della Vergine de l’Almudena, affiancata da quattro santi. Ai lati del porticato, formato da colonne di ordine ionico, si alzano due campanili.

Al suo interno l’edificio è a croce latina, con tre navate e un transetto. Le moderne vetrate colorate lungo le pareti e nell’abside illuminano l’ambiente con scene riguardanti la vita di Gesù. È possibile visitare anche la cripta e il Museo della Cattedrale.

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Palazzo Reale

Sul lato opposto della Plaza de l’Armeria si trova il Palazzo Reale, la residenza ufficiale della famiglia reale spagnola (residenti oggi nel Palazzo della Zarzuela), usato ormai solo per le cerimonie ufficiali. L’edificio, costruito in seguito alla decisione di spostare la capitale da Toledo a Madrid, con le sue 3.418 stanze è la residenza reale più grande d’Europa.

Arrivati in Plaza de l’Armeria ci si trova davanti il lungo cancello che protegge l’ingresso, davanti al quale si svolge la cerimonia del cambio della guardia. Ai lati si trovano la Real Botica (la farmacia reale) sulla destra e, sulla sinistra, la Real Armeria, contenente l’esposizione di armi e armature della famiglia reale.

Visitare l’interno del palazzo vi farà viaggiare all’interno della storia monarchica spagnola, seguendo le successioni delle varie generazioni di re attraverso i dipinti, le architetture, le armi e le statue.

All’esterno del palazzo sorgono i Jardines de Sabatini, giardini realizzati negli anni ’30 per ornare gli esterni dell’edificio, dove oggi sono collocate diverse sculture. Ad est del palazzo si trova, invece, Plaza de Oriente, confinante con il Teatro Real e adornata dal monumento equestre di Filippo IV e da venti statue di re spagnoli (5 visigoti e 15 dei primi regni cristiani).

Ad ovest della facciata del palazzo, dal belvedere situato nella parte finale di Plaza de l’Armeria, si possono ammirare, infine, i giardini di Campo del Moro, un’area verde anticamente usata per gli stanziamenti militari, e la Casa del Campo, il più grande parco pubblico della città.

Mercato el Rastro

Se vi piacciono i mercati rionali e vi trovate a Madrid nel fine settimana dovete godervi una classica domenica mattina madrilena nel quartiere La Latina fra le bancarelle de el Rastro, il mercatino delle pulci. Da circa 400 anni lungo la Ribeira de Curtidores si installano bancarelle con vestiti usati, mobili, libri e oggetti vintage.

 Il nome El Rastro (letteralmente “la scia”) deriva dalla precedente presenza del quartiere di concerie e del mattatoio: infatti, dopo il trasporto della carne e la concia delle pelli, lungo queste strade rimaneva una lunga scia di sangue. Il vero fulcro del mercato è la Ribeira de Curtidores, una lunga discesa il cui perimetro è segnato dalle numerose bancarelle: le vie che da essa si diramano sono dedicate alla vendita di prodotti specifici come libri antichi, giochi e figurine, animali o quadri.

Passeggiare attraverso questo mercato può essere una simpatica opportunità per mischiarsi ai madrileni, buttarsi nelle atmosfere stilistiche anni ’80 e ’90 e assaporare delle tapas nei bar della zona. 

Museo el Prado

Il Prado è uno dei musei più importanti del mondo, dove, in circa tre ore, è possibile ammirare le opere dei più importanti artisti spagnoli, italiani e fiamminghi degli ultimi cinque secoli. I quadri di Raffaello, Mantegna, Tiziano, Velásquez, Rubens, Goya e di tanti altri maestri della pittura sono racchiusi in questo splendido edificio neoclassico nella parte est della città.

L’edificio, nato inizialmente come Museo di Storia Naturale, fu voluto da Carlo III di Spagna, che affidò i lavori all’architetto Villaneuva. Il progetto comprendeva anche la realizzazione del vicino giardino botanico e fu completato all’inizio dell’Ottocento. Lo scoppio della guerra d’indipendenza spagnola causò diversi danni al Museo, usato all’epoca come caserma della cavalleria, finché nel 1818 Ferdinando VII ne ordinò il recupero e il restauro sulla base dei disegni di Villaneuva.

Museo Reina Sofia

Gli amanti dell’arte contemporanea troveranno più adatto ai loro gusti il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, dedicato alla produzione artistica dal Novecento ad oggi. Nulla a che vedere con la bellezza delle opere classiche dei grandi pittori rinascimentali e ottocenteschi, ma comunque un’esposizione che grazie alle sue particolarità vale la pena di vedere.

Soprattutto ne vale la pena per la presenza dello splendido Guernica di Picasso e di alcune opere di Dalì, Mirò e Magritte. Il museo divide l’esposizione in 4 piani tematici, visitabili complessivamente in 3-4 ore. Le opere contemporanee più interessanti si trovano sicuramente al primo e al secondo piano, dove l’estro e il potere comunicativo dell’arte si esprimono attraverso composizioni variopinte e criptiche.

 Il terzo e il quarto piano ospitano, invece, importanti dipinti, quali appunto il “Guernica” e la “Donna in blu” di Picasso, il “Grande Masturbatore” e la “Ragazza alla finestra” di Dalì. Insomma se deciderete di visitare questo museo non soffermatevi solo su ciò che già conoscete, ma aprite le vostre menti verso la comprensione di tutte le che opere presenti.

Le piazze

Madrid è una città ricca di bellissime piazze e aree verdi, ognuna con la sua peculiarità. Passeggiando per la città vi ritroverete sicuramente ad ammirarne le bellezze e la cura con cui sono conservate. Molte di esse sono dei veri e propri centri di aggregazione, protagoniste della movida madrilena; altre, coi loro palazzi antichi, sono lo specchio del passato della città. Di alcune di queste piazze, come Plaza Mayor, Puerta del Sol, Plaza de Oriente, abbiamo già parlato in quest’articolo. Ma in realtà non siamo nemmeno a metà dell’elenco. Fra le maggiori piazze madrilene bisogna citare:

  • Plaza de la Villa, nel cuore del centro storico di Madrid, era la sede originaria del Comune ed è uno dei luoghi antichi meglio conservati della città. Attorno alla piazza si possono ancora ammirare la Casa e la Torre de los Lujanes, in stile gotico, la Casa de Cisneros e la barocca Casa de la Villa. Al centro la statua del re Enrico IV di Castiglia, che conferì nel XV secolo a Madrid il titolo di “Nobile e Leale Villa”;
  • Plaza Santa Ana. Nelle vicinanze di Puerta del Sol si trova questa frequentatissima piazza, in cui spiccano per eleganza il Teatro Español e l’Hotel Reina Victoria.
  • Plaza de Cibeles è una fra le piazze più iconiche di Madrid, attorno alla quale si ergono diversi importanti edifici, come il Palacio de Buenavista (Quartier Generale dell’Esercito), il Palacio de Comunicaciones (oggi sede del Comune di Madrid) e il Banca de España. Nata per smistare il flusso delle carrozze proveniente da Calle de Alcalá e dal Paseo de Recoletos, la piazza ospita al centro l’omonima fontana che ritrae Cibele, dea della fecondità, su un carro trainato da leoni;
  • Plaza de Colón, uno dei poli culturali più importanti di Madrid, ospita il monumento a Cristoforo Colombo, alla cui base una fontana simboleggia l’oceano dominato dal navigatore, la Biblioteca Nazionale e le Torri di Colombo (due torri gemelle adibite a centri commerciali);
  • Plaza de España si trova alla fine della Gran Via, quasi al confine con quartiere Malasaña. La sua importanza deriva dalla presenza attorno ad essa di importanti edifici, quali l’Edificio España e la Torre di Madrid. Al centro della piazza si alza la statua dedicata a Cervantes e ai suoi due mitici personaggi, Don Chiscotte e Sancho Panza;
  • Plaza del Dos de Mayo, nel cuore del quartiere Malasaña, è dedicata all’insurrezione del Dos Mayo del 1808 che diede inizio alla guerra d’indipendenza spagnola. Al centro della piazza l’arco monumentale ricorda gli eroici soldati uccisi mentre tentavano di difendere la patria dall’esercito napoleonico. Oggi la piazza è ricca di vita, grazie ai numerosi caffè, locali pop-rock, mercatini artigianali e bar notturni.
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Parco el Ritiro

Tanto verde, mini attrazioni e un lago romantico. Il Parco del Buen Ritiro è il luogo ideale per chi vuole prendersi una pausa dalla frenesia della quotidianità e rilassarsi fra il verde dei giardini. Il parco fu realizzato nel 1640 come spazio per gli ozi della corte di Filippo IV, ma già sotto Carlo III si permise anche ai cittadini di Madrid di frequentarlo, purché mantenessero atteggiamento decoroso. Solo dopo il 1868 e la fine della rivoluzione, i giardini divennero proprietà municipale e furono aperti al pubblico senza clausole.

Le prime realizzazioni create per la corte del re comprendevano il Teatro del Buen Ritiro, il Cason del Buen Ritiro (una sala da ballo per le feste della nobiltà) e delle gabbie all’aperto per esporre alcuni esemplari di volatili esotici. Purtroppo molte strutture e lo stesso Palazzo Reale del Buen Ritiro, costruito dentro il parco, andarono distrutti durante le guerre napoleoniche, per cui successivamente se ne dovette ordinare la ricostruzione.

Oggi il parco offre a madrileni e turisti la possibilità di visitare alcune attrazioni particolari, fra cui:

  • Il Palazzo di Cristallo, costruito in stile vittoriano per ospitare alcune specie botaniche esotiche. La sua particolarità sono i materiali che lo compongono: solo vetro e metallo, che agli occhi di chi lo osserva, trasmettono una sensazione di fragilità e delicatezza;
  • Il Palazzo di Velázquez, progettato dall’architetto Velázquez e costruito con mattoni di due toni. Oggi il palazzo ospita alcune mostre temporanee del Museo Reina Sofia;
  • Bosco degli scomparsi, dedicato alle vittime dell’attentato del 2004 della stazione di Atocha. Il monumento è composto da 192 alberi, 22 olivi e 170 cipressi, uno per ogni persona rimasta uccisa; l’acqua che lo circonda è simbolo di vita. Salendo sulla cima della collinetta si trova la targa commemorativa delle vittime;
  • Fontana dell’angelo caduto e Fontana del carciofo. Delle due la più particolare è sicuramente la prima. Ispirata al “Paradiso perduto” di Milton, la statua dell’angelo caduto in realtà rappresenta il diavolo e probabilmente è l’unica opera scultorea dedicata a Lucifero. Curiosità: la piazzetta su cui si trova la fontana è posta a 666 metri sul livello del mare di Alicante;
  • Monumento ad Alfonso XII. Si tratta di un grande colonnato in marmo con gruppi scultorei al centro dei quali si trova la statua equestre del re Alfonso XII. Il monumento si affaccia, tramite una scalinata, su un laghetto artificiale nel quale ci si può rilassare affittando delle barchette a remi;
  • La Rosaleda, uno splendido giardino di rose visibili purtroppo soltanto in primavera.

Stadio Santiago Bernabeu

Non sarà la classica attrazione turistica ma resta comunque un luogo che consiglio di visitare a chi ama lo sport, anzi chi ne avesse la possibilità dovrebbe proprio passare una sera seduto fra i suoi spalti a guardare una partita. Lo stadio si trova a nord della città, alla fine del lunghissimo Paso de la Castellana. La visita al museo costa 15 euro e dura circa un’ora. Dentro avrete la possibilità di affacciarvi dalla tribuna per osservare il campo da gioco del Real Madrid e scoprire la storia della società attraverso filmati, trofei e vestiario.

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