Cosa vedere a Creta
Creta è l’isola più grande della Grecia e sicuramente la più ricca di attrattive turistiche. Un luogo in grado di realizzare le aspettative sia di chi ama i viaggi culturali sia di chi preferisce rilassarsi in riva al mare. Pur essendo abbastanza grande, avendo più di una settimana a vostra disposizione sarete in grado di girarla tutta e visitare i principali luoghi di interesse. Unico avviso per chi viaggia in auto: le regioni dell’isola non si collegano facilmente l’una all’altra, a causa degli altipiani e dei monti che si estendono nelle zone interne. Il più delle volte, quindi, per raggiungere le varie città dovrete guidare solo lungo il perimetro esterno dell’isola. Questo risulta un po’ penalizzante per chi decidesse di avere un unica base di appoggio dalla quale partire giornalmente per varie escursioni.
In quest’articolo vi descriverò le principali attrattive turistiche dell’isola:
Palazzo di Cnosso e Museo di Heraklion
Tutti noi a scuola abbiamo studiato la leggende del mitico re Minosse e del Minotauro, di Teseo e del filo di Arianna o quella di Dedalo e dell’alato figlio Icaro. Ma forse non tutti si ricordano che ognuna di queste storie è ambientata nel Palazzo di Cnosso. Secondo la leggenda Minosse, figlio di Zeus e di Europa, un giorno costruì un altare in onore di Poseidone, il quale gli donò un enorme toro da sacrificare.
Minosse decise di non uccidere il bellissimo toro, scatenando così l’ira del dio del mare, che per vendicarsi fece innamorare del toro la moglie dal re. Da quest’unione nacque il terribile Minotauro, metà uomo e metà toro. Per nascondere il terribile mostro Minosse chiese all’architetto Dedalo di costruire un labirinto all’interno della città. Terminata la costruzione Minosse vi rinchiuse anche Dedalo e il figlio Icaro, unici conoscitori della struttura del labirinto. Per fuggire Dedalo costruì due paia d’ali con delle piume, incollandole con della cera e raccomandando al figlio di non volare troppo vicino al sole. Icaro però non lo ascoltò e entusiasmato dal volo si alzò troppo in alto: la cera che univa le sue ali si sciolse e il giovani precipitò, morendo in mare. Il Minotauro visse nel labirinto per parecchi anni, sfamato dal re che ogni anno gli dava in pasto 7 ragazzi e 7 ragazze.
Un giovane eroe, Teseo, decise un giorno di sconfiggere la creatura: entrò nel labirinto, uccise il mostro e riuscì a fuggire grazie alla figlia del re, Arianna, che gli aveva donato un gomitolo da srotolare per ritrovare l’uscita. I due innamorati scapparono da Creta ma Teseo durante il viaggio abbandonò l’innamorata sull’isola di Nasso. Cnosso fu il centro abitato principale della civiltà minoica, termine coniato dall’archeologo Arthur Evans in riferimento al mitico re Minosse, la cui storicità è ancora dubbia. Il palazzo di Cnosso si trova a soli 6-7 km da Heraklion ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia tramite un bus (il numero 2) che transita dai principali punti della città.
Durante la visita al sito vi farete strada in questa intricata città palazzo, fra un susseguirsi di sale, case, ville e botteghe, che conservano ancora oggi alcuni esempi del patrimonio artistico dell’antica civiltà minoica. Negli affreschi conservati noterete molto l’influenzata dell’arte degli egizi, con i quali i cretesi avevano rapporti commerciali.
Questi affreschi rappresentano soggetti animali, scene di giochi, processioni e cerimonie: quelli che ammirerete a Cnosso sono solo delle fedeli riproduzioni, mentre gli originali sono conservati nel Museo di Heraklion, insieme a tutti gli altri reperti materiali rinvenuti sul sito. L’entrata al museo è compresa nel costo del biglietto del palazzo (circa 20 euro). Esso è composto da 22 sale divise in due piani, in cui, oltre ai reperti minoici, sono esposte testimonianze archeologiche della presenza bizantina e veneziana sull’isola.
Le città principali
Creta non vi incanterà solo con splendide spiagge e la sua natura incontaminata ma vi permetterà anche di trascorrere piacevoli momenti immersi fra i colori romantici delle sue località portuali. Le città principali dell’isola, Heraklion, Rethimno e Chania si trovano sulla costa nord. Noi non siamo rimasti particolarmente colpiti da Heraklion, la cui attrazione primaria sono sicuramente il Museo Archeologico e la fortezza veneziana.
Rethimno e Chania, invece, affascinano grazie alle loro stradine che si intersecano dentro il perimetro della città. Rethimno, oltre alla fortezza veneziana che domina su un altura, ha un centro pittoresco che si espande attorno alla Fontana Raimondi, alcuni minareti e moschee. Il porticciolo la sera si riempie di colori e di vita, grazie ai numerosi bar e ristoranti. Anche Chania conserva ancora testimonianze della presenza veneziana e ottomana sull’isola. In particolare, la Moschea dei Giannizzeri, con la sua cupola d’oro, è il simbolo della dominazione turca della città.
Sulla costa est di Creta si trova, invece, la splendida Agios Nikolaos. Oltre a spiagge bianche dalla acque limpide la città offre anche un centro molto vivo, che si sviluppa attorno al porticciolo e al lago Voulismeni, collegato al mare da un piccolo canale. In città potrete passeggiare fra stradine in cui si alternano edifici neoclassici e piccole chiesette o dedicare un po’ di tempo a visitare il Museo Archeologico e la Chiesa di San Nicola, una delle più antiche di Creta.
I palazzi minoici
I palazzi erano i centri in cui si concentrava il potere politico e amministrativo della città. Ognuno di loro aveva delle particolarità che lo distingueva dagli altri ma in generale al loro interno avevano tutte le caratteristiche di una mini città: le strutture erano divise in più piani collegate da scale ed erano destinate a ospitare botteghe, uffici, magazzini, cortili e unità abitative. Fra tutte spiccava la residenza del re, con le sue sale affrescate e architetture ricercate. Il periodo palaziale a Creta si sviluppò lungo un arco di tempo che va dal III al I millennio a.C.: la loro fine fu dovuta sia a cause esterne (calamità naturali) sia a causa di nuove dominazioni che misero fine alla civiltà minoica. Il palazzo di Cnosso non è l’unico esempio sull’isola: a Festos, Malia e Kato Zakros è possibile visitare altri siti palaziali, testimonianze uniche della vita di questa antichissima civiltà.
Le Gole di Samarià
Meta imprescindibile per gli amanti del trekking e della natura. Si tratta di un percorso di 16 km attraverso uno dei canyon più belli d’Europa. Per raggiungere le Gole ci sono due modi:
–> prendere l’autobus da Chania alle 7:45 (A/R 15 euro): in un’ora si arriva ad Omalos, il villaggio dove si trova l’ingresso del percorso. La camminata terminerà ad Agia Roumeli, da cui alle 17:15 partirà un traghetto ( costo del biglietto: 11 euro) che in un’ora conduce al villaggio di Sougia. Da qui un autobus vi riporterà a Chania;
–> andare fino ad Omalos in auto e lasciarla nel parcheggio davanti l’ingresso delle gole. Quando, alla fine di tutto il giro, prenderete l’autobus a Sougia, dovrete comunicare all’autista di fare la sosta ad Omalos per poter riprendere la macchina.
Fra le due opzioni la seconda è quella in cui si risparmia qualcosina ma si tratta davvero di una cifra esigua. Per questo motivo noi abbiamo scelto di andare in autobus, in modo da aver anche la possibilità di riposarci durante il tragitto di ritorno. E non pensate che andare autonomamente in auto vi permetta di dormire un po’ in più la mattina: per attraversare il canyon servono circa 6 -7 ore e il traghetto ha un solo orario di partenza, quindi per essere sicuri di non perderlo e rimanere ad Agia Roumeli dovrete comunque iniziare la camminata intorno alle 9:00.
Il sentiero è di facile percorrenza anche per i meno esperti come noi: 7 ore sono sufficienti per attraversare il canyon con brevi soste per foto e spuntini. Il cammino inizia a 1.250 m di altezza, a Omalos e termina al villaggio sul mare di Agia Roumeli. Nei primi 6-7 km si percorre la discesa che taglia i fianchi del monte Lefka: il tragitto fin qui non offre più della vista di qualche albero e qualche scorcio paesaggistico.
Arrivati giù si potrà fare una pausa nell’antico abitato di Samarià, perfettamente attrezzato per ospitare i numerosi esploratori che necessitano di ristoro. Superato il villaggio si entra nel canyon: qui il verde della natura si scontra col bianco accecante delle rocce, il sole dona splendidi riflessi ai ruscelli e altissime pareti di roccia si innalzano come a voler toccare il cielo. Il percorso dentro il parco termina al km 13. I restanti 3 km dividono il Parco Nazionale da Agia Roumeli: è possibile, al solo costo di 2 euro, prendere una navetta che in cinque minuti conduce al villaggio o continuare imperterriti a piedi fino al porticciolo. Nel villaggio, in attesa del traghetto, potrete approfittarne per mangiare in uno dei locali che si aprono sulle strade per dare ristoro ai turisti.
Le Spiagge
Creta è sicuramente la meta ideale per chi ama il mare. Durante i nostri 8 giorni su quest’isola abbiamo esplorato le sue coste e fatto il bagno in acque limpide, dai colori cangianti, apprezzandone tutte le sfumature. La parte nord dell’isola offre spiagge molto ben attrezzate ma il mare non ha nessuna attrattiva particolare, anzi è di colore un po’ scuro. Da est ad ovest invece sono troppe le destinazioni in cui poter ammirare alcune delle spiagge più belle del mediterraneo. Le più famose e sicuramente più turistiche si trovano nella costa ovest e sono la laguna di Balos, la spiaggia rosa di Elafonissi e Falasarna. Ma anche il sud e la costa est presentano spiagge che non hanno niente da invidiare alle amiche dell’ovest. Le spiagge più importanti del sud sono le tre sorelle Triopetra, Preveli e Agios Pavlos; ad est invece la spiaggia più caratteristica è sicuramente il palmeto di Vai.
Le Grotte
Molte testimonianze della presenza umana sull’isola in epoca preistorica provengono dalle numerose grotte sparse all’interno del territorio. Nel distretto di Lasithi si trova la grotta di Psychro, un santuario montano appartenente all’età minoica, identificata col il mitico Dikteon Andron, cioè la grotta dove si narra che la capra Amaltea nutrì il neonato Zeus, nascosto qui dalla madre Rea per proteggerlo da Crono.
Alla grotta si arriva dopo aver salito per qualche metro il fianco della collina: all’ingresso dell’atrio una scalinata scavata nella roccia conduce fino alla grotta inferiore, circondata da stalattiti e stalagmiti. La funzione sacra del sito è testimoniata dai numerosi oggetti votivi ritrovati durante gli scavi e dalla presenza di un altare scavato nella roccia, ormai non più visibile.
Sempre legata al mito di Zeus è l’Ideon Cave, la grotta sul Monte Ida in cui Rea diede alla luce Zeus. Vicino a Rethimno, invece, potrete visitare la più turistica grotta Melidoni, luogo di culto del gigante Talos, protettore dell’isola. La grotta è formata da diverse camere, collegate da stretti sentieri. In epoca moderna è stata usata come rifugio durante la Guerra d’indipendenza greca. Questi sono solo tre esempi, forse i più turistici, di queste attrazioni naturali sparse un po’ ovunque nell’isola e che se avrete tempo vi consigliamo di visitare.
Le Isole minori
Dalla costa sud di Creta partono giornalmente delle escursioni per visitare le due isole minori di Spinalonga e di Chrissi. La peculiarità di Spinalonga è quella di conservare un’imponente fortificazione veneziana del XVI secolo, costruita dai veneziani per proteggersi dalla minaccia dei turchi, i quali riuscirono a impossessarsi dell’isola solo una paio di soli più tardi. Al termine del dominio ottomano, nel XX secolo, Spinalonga divenne un lebbrosario fino alla metà degli anni ’50, quando fu abbandonata. Solo recentemente il suo territorio è stato valorizzato dalle autorità locali, in conseguenza alla forte attrazione turistica manifestata alla fine del secolo scorso.
L’isola di Chrissi è, invece, la meta ideale per chi invece volesse trascorrere una giornata rilassante fra dune desertiche, natura selvaggia e acque cristalline. I traghetti per Chrissi partono giornalmente dal porto di Ierapetra ma solo in alcuni mesi dell’anno. Su internet troverete gli orari di partenza e di ritorno verso Ierapetra, i quali potrebbero variare a seconda della stagione.
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