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Polonia

Cosa vedere a Danzica

Danzica è una cittadina portuale sulla costa baltica della Polonia. Insieme a Gdynia, Sopot e altre realtà suburbane forma un’area metropolitana chiamata “Tripla Città” (Trójmiasto). Storicamente parlando, Danzica apparteneva alla Lega anseatica, un’alleanza commerciale che legò, dal Medioevo all’età moderna, le città più importanti dell’Europa settentrionale. In età contemporanea, inoltre, è ricordata per essere stata il luogo simbolo dello scoppio della seconda guerra mondiale e della nascita del movimento Solidarność. Personalmente, dopo Cracovia, è stata la meta che ho preferito. La bellezza romantica del centro storico e del suo lungofiume ipnotizzano chiunque passeggi fra quei colori appariscenti. Uno spettacolo che si mostra agli occhi non appena varcata la Porta d’Oro, il punto di accesso antico e moderno alla città vecchia. Ma nascoste dietro al sipario, che mostra una città ormai costruita a misura di turista, ci sono le sofferenze di chi negli anni ha combattuto per la propria libertà e per quella del popolo polacco.

Ecco quello che non dovete perdere durante un soggiorno a Danzica:

  1. Porta d’Oro e Porta Verde
  2. Mercato Lungo e Via Lunga
  3. Fontana di Nettuno e Corte di Artù
  4. Mariacka Ulica (la via dell’Ambra)
  5. Lungofiume Motlawa
  6. Basilica di Santa Maria di Danzica
  7. Museo della Seconda Guerra Mondiale
  8. Centro europeo Solidarność
  9. Sopot – Westerplatte

Porta d'Oro e Porta Verde

La Porta d’Oro è soglia antica e moderna alla città vecchia. Da essa ha inizio la via Lunga, che nei suoi 300 metri circa di lunghezza, conduce i passati attraverso il Mercato Lungo fino alla Porta Verde, la seconda via d’accesso alla città. Nonostante le ricostruzioni post belliche, i numerosi palazzi che incorniciano la via ripropongono fedelmente il loro aspetto originario, affascinando i visitatori con le loro eleganti facciate color pastello. La porta ha un’iscrizione latina che recita: “In accordo crescono le piccole repubbliche, in disaccordo cadono le grandi”. La facciata che dà sul Mercato del Carbone ospita figure che simboleggiano la pace, la libertà, la ricchezza e la fama, mentre sul lato visibile dalla Via Lunga ritroviamo i simboli dell’accordo, della giustizia, della pietà e della prudenza.

Mercato Lungo e Via Lunga

Il Mercato Lungo rappresenta il cuore del centro storico. Lungo quasi 200 metri, esso nasce come continuazione della Via Lunga, che partendo dalla Porta d’Oro, forma col mercato la cosiddetta Strada Reale. La piazza è circondata da palazzi di epoca medievale e ospita i monumenti più importanti della città, come la Fontana di Nettuno, la Corte di Artù e la Torre del Municipio. Un tempo sede del mercato cittadino, oggi è ricca di ristoranti, gelaterie, negozi di souvenir e artisti di strada, che allietano i turisti con spettacoli musicali.

Fontana di Nettuno e Corte di Artù

La statua bronzea del re del mare è stata eretta nel 1633 e presto è diventata una delle icone della città. Ancora oggi Nettuno domina la piazza sul suo piedistallo, circondato da quattro teste di leone, con alle spalle il sontuoso edificio della Corte di Artù. Questo storico palazzo era la sede delle confraternite dei mercanti, dei nobili e degli artigiani di Danzica, che affascinati dalle storie dei protagonisti di Camelot, vollero dedicargli il nome.

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Mariacka Ulica (la Via dell'Ambra)

La Via dell’Ambra era l’antico itinerario lungo il quale avveniva il commercio dell’ambra. Dopo anni di monopolio nelle realtà europeo, l’ambra siciliana perse d’importanza, lasciando spazio a nuove esportazioni provenienti dal Baltico. Da quel momento questa ricca resina ha rappresentato per secoli una grande fonte di ricchezza per le aeree nord europee, meritandosi il nome di “Oro del Baltico”. Oggi Mariacka Ulica  è la casa di botteghe artigianali specializzate nella creazione di oggetti in ambra.

Lungofiume Motlawa

Superata la Porta Verde si giunge al lungofiume Motlawa, dove una passeggiata diventa d’obbligo, soprattutto se capitate qui al tramonto. Su entrambe le sponde si trovano edifici pittoreschi, mentre splendidi galeoni riposano fra le acque del fiume. L’attrazione più importante del percorso è sicuramente il Museo Marittimo Nazionale, dove è possibile osservare un’interessante esposizione navale e imparare alcune nozioni fondamentali della navigazione. E se voleste una pausa per osservare con calma le bellezze della città potrete farvi un giro sulla ruota panoramica che si trova sull’altra sponda del fiume.   

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Basilica di Santa Maria di Danzica

Dal lungofiume Motlawa, percorrendo la via dell’Ambra, si arriva alla Basilica gotica di Santa Maria, il luogo di culto cattolico più importante della città. È una delle più grandi chiese in mattoni rossi del mondo. Salendo i 400 gradini che conducono sulla sommità della sua torre, alta 82 metri, potrete godere della vista della città dal suo punto panoramico più alto.  

Museo della Seconda Guerra Mondiale

Come anticipato nell’introduzione dell’articolo, Danzica è considerata il luogo simbolo dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1938, infatti, la Germania sollecitò la cessione della città ma la Polonia rifiutò, appoggiata da Francia e Inghilterra. Nel 1939 le truppe tedesche invasero la Polonia proprio dal porto di Danzica: i cittadini provarono a contrastare l’invasione, contrattaccando dalla penisola di Westerplatte in attesa dei rinforzi polacchi, che però non arrivarono mai. La fortezza riuscì a resistere solo una settimana prima che i nazisti occupassero la città. Il Museo narra questo e altri sanguinosi avvenimenti accaduti in quegli anni attraverso più di 2.500 oggetti e documenti digitalizzati. Esso è suddiviso in tre aree principali, che rappresentano simbolicamente il passato, il presente e il futuro.

Centro Europeo Solidarność

Museo e biblioteca dedicata alla storia di Solidarność, il sindacato polacco e movimento di resistenza civile contro il comunismo. Il sindacato fu fondato nel 1980, in seguito agli scioperi dei lavoratori del cantiere navale di Danzica ma ben presto divenne un movimento di raccolta delle fazioni cattoliche e anticomuniste.

Dopo anni di lotte, nel 1989 Solidarność vinse le elezioni parlamentari, decretando la fine del regime comunista in Polonia. Il Museo sorge proprio nell’area dei cantieri navali di Danzica, a pochi metri dalla stazione centrale. Prima di entrare nella struttura non si può non notare il “Monumento agli operai del cantiere caduti nel 1970”, formato da tre grandi croci ed ancore. Alla sua base, in una lastra di pietra, è riportato un passo della poesia di Czesław Miłosz intitolata “Który skrzdywdziłeś”. Fu costruito dal governo polacco per onorare la memoria degli operai rimasti uccisi durante le proteste polacche nel dicembre 1970.

Sopot - Westerplatte

Situata a circa 12 km di distanza da Danzica, Sopot è una cittadina affacciata sul Mar Baltico che, annualmente, attira tantissimi turisti e visitatori. Insieme a Danzica e Gdynia, essa costituisce la cosiddetta Tripla Città. Sopot è il luogo ideale per prendersi una pausa e godersi i benefici del mare, grazie alla sua splendida spiaggia dalla sabbia bianca su cui poter passeggiare o rilassarsi. Il litorale è lungo circa 5 km ed è limitato dai lunghi moli di Sopot e Brzeźno, collegate anche da una lunga pista ciclabile pedonale. A pochi km da Brzeźno si trova la penisoletta di Westerplatte, dove è stato eretto il “Monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale“.

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