Panorama-Atene-Grecia
Diari di Viaggio,  Grecia

Atene: i colori della città bianca

Doveva essere un semplice scalo di 24 ore, la tappa iniziale di un viaggio diretto altrove, verso una delle isole più belle della Grecia. Ma Atene è stata più di un semplice scalo, perché ciò che ci ha accolto al nostro arrivo non è stata l’enorme metropoli a tinta bianca che vedevamo dai finestrini dell’aereo ma una città ricca di colori e sfumature, antica e maestosa ma giovane e vitale allo stesso tempo. Camminando senza meta fra le sue strade ti immergi in luoghi e tempi che cambiano di continuo, senza mai avvisarti. Ad Atene ogni quartiere ha una sua anima e poche ore non sono sufficienti a comprenderla fino in fondo ma bastano per incantarti. Il nostro vagabondare senza meta fra strade e rovine ci ha permesso di attraversarne alcuni, i più turistici forse, ma non per questo meno originali. 

Plaka

Plaka, un quartiere dai colori vivi, brulicante di negozi, ristoranti e hotel. Questo è stato l’unico quartiere in cui abbiamo vissuto il lato prettamente turistico ed elegante della città. Ci siamo addentrati fra le sue vie dello shopping provenendo da Piazza Syntagma, la prima e unica meta programmata di questa passeggiata infinita. La bellezza del quartiere, quasi totalmente pedonale, deriva dal connubio fra palazzi neoclassici e abitazioni tradizionali, i cui ornamenti floreali inebriano tutta l’area di colori. Percorrendo Adrianou, una delle sue vie principali, ad un tratto ci accorgiamo subito di un cambiamento improvviso di atmosfera e architetture. Davanti a noi si apre Piazza Monastiraki.

Monastiraki

Monastiraki si trova ai piedi dell’Acropoli e prende il nome dalla piazza, un tempo cuore pulsante della storia ottomana di Atene. Oggi l’area è sede di un importante mercato delle pulci e attira i turisti per i tanti negozietti di souvenir che colorano le sue strade. Siamo capitati a Monastiraki per caso ma da qui in poi percorrere ogni traversa è stato come sfogliare una pagina del libro della storia di Atene: la Biblioteca di Adriano, la Stoà di Attalo, l’Agorà Romana, il tempio di Efesto, l’antica Agorà di Atene…testimonianze monumentali con le quali la città convive e da cui ogni giorno trae insegnamento. È nata in noi una profonda ammirazione verso questo popolo, custode e protettore del suo passato: ad ogni passo cresceva il nostro entusiasmo nel partecipare a quella rispettosa convivenza fra antico e moderno.

Thiseio

L’atmosfera classica, a tratti folkloristica, della città si continua a respirare nel Thiseio, il quartiere che ospita l’Acropoli. Venendo da Monastiraki le strade sono inizialmente ornate da taverne, in cui si assaporano cibi locali al suono di melodie tradizionali. Ma, attraversando le sue strade, l’atmosfera cambia: tutto assume colori diversi, più eleganti, a tratti più moderni. La bellezza di questo quartiere va apprezzata al tramonto, quando i deboli raggi del sole illuminano l’Acropoli e impediscono al tuo sguardo di rivolgersi altrove. Il viale pedonale principale del quartiere, Apostolou Pavlou, è animato da artisti di strada, che accompagnano la tua salita verso il sito archeologico più famoso della Grecia.

Gazi

Gazi è stato uno dei grandi rimorsi del nostro breve soggiorno ad Atene. La nostra visita è stata breve, solo qualche ora mattutina per mangiare in una taverna con una vecchia amica catanese. Proprio lei ci ha spiegato il fascino di questo quartiere, quasi periferico, apparentemente così tranquillo in quelle calde ore domenicali. In realtà Gazi è sempre attivo, ricco di eventi culturali e artistici, che si manifestano soprattutto a Technopolis, il più grande centro culturale della città, che noi purtroppo abbiamo visto solo da lontano.

Exarchia

Se dovessi pensare ad un’unica parola che descriva l’atmosfera di questo quartiere direi “ribellione”. Ad ogni passo fra le sue vie e ogni minuto passato seduta ad uno dei tavoli dei suoi Caffè, guardavo tutto ciò che mi circondava con ammirazione: qui sembra che il tempo si sia fermato a prima che il capitalismo influenzasse il nostro modo di vivere la quotidianità. Entrando ad Exarchia non aspettatevi strade eleganti, architetture preziose o monumenti maestosi. Passeggiate, entrate in una delle librerie anarchiche del quartiere, acquistate un libro e godetevi un caffè freddo tradizionale, ascoltando della buona musica live in una taverna. E se vi piacciono i panorami mozzafiato, entrate nel parco che circonda l’area, salite su una delle sue colline e ammirate Atene da uno dei suoi punti più alti.

A noi è bastato solo un giorno per capire che quella macchia bianca di colori che caratterizza la città dall’alto, 24 ore prima ci aveva ingannati, perché per noi Atene è stato un arcobaleno di colori. O forse è proprio questo suo possederli tutti che agli occhi di chi la guarda dall’alto appare di un bianco abbagliante.

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