atene-itinerario
Grecia,  Itinerari

Atene: 2 giorni nella culla della civiltà

Atene, la capitale e il cuore dell’antica Grecia, una città con un grande passato che racconta quotidianamente a tutti coloro i quali sono disposti ad ascoltarlo. Due giorni non sono stati sufficienti per viverla, comprenderla ed esplorarla fino in fondo ma sicuramente sono bastati per amarla.

1° giorno: i quartieri di Plaka, Monastiraki e Thisio

Atterriamo all’aeroporto di Atene con un volo Ryanair pomeridiano; grazie ad un passaggio in auto offertoci da un amico catanese, riusciamo ad arrivare al B&B facilmente. Consapevoli di avere poco tempo per delle visite approfondite, decidiamo di perderci per le strade della città, ignari delle meraviglie che ci stata riservando il nostro breve tour. Allontanandoci dal nostro quartiere, dopo poche centinaia di metri, arriviamo in Piazza Syntagma, una delle piazze più famose ed importanti di Atene. Di fronte a noi il Parlamento Ellenico (l’antico Palazzo Reale) e la tomba del milite ignoto, davanti alla quale avviene la cerimonia del cambio della guarda degli euzoni (soldati scelti di fanteria da montagna dell’esercito greco).

Da P.za Syntagma si accede al Giardino Nazionale, un parco con un percorso intrecciato che ti conduce ad un laghetto, ad un piccolo zoo e ad un’area ricreativa. Tornando sulla piazza, percorriamo Ermou Street, la famosissima via dello shopping, dove fra una vetrina e l’altra veniamo sorpresi da un improvviso attacco di fame: da qui ha avuto inizio il nostro tour gastronomico delle specialità greche, un’esperienza che le nostre papille gustative ancora ricordano entusiaste.

Con la pancia piena di gyros, feta fritta e ouzo arriviamo a Piazza Monastiraki, uno dei cuori pulsanti della vita della città. Da qui ogni traversa diventa testimone attiva della storia greca: la Biblioteca di Adriano, la Stoà di Attalo, l’Agorà Romana, il tempio di Efesto, l’antica Agorà di Atene….tutti monumenti inglobati perfettamente nel tessuto urbano della città moderna, a cui fa da sfondo la collina dell’Acropoli.

Atene-acropoli

Incuranti del caldo, dall’antica Agorà entriamo nel Thiseio, quartiere che si sviluppa ad ovest dell’Acropoli, e iniziamo a percorrere un lungo stradone in salita, dove ci fermiamo più volte ad ascoltare la musica degli artisti di strada. Del tutto ignari del punto d’arrivo di quel percorso, proseguiamo la nostra passeggiata, finché arriviamo all’ingresso sud dell’Acropoli: davanti a noi il Teatro di Dionisio e la bellissima struttura vetrata del Museo dell’Acropoli. Prima di rientrare al B&B decidiamo di trascorrere qualche minuto seduti a terra ad osservare gli ultimi due monumenti incontrati durante il tragitto, a pochi metri dal Museo: l’Arco di Adriano e il Tempio di Giove.

2° giorno: l'Acropoli, i quartieri di Gazi ed Exarchia

La mattina del secondo giorno ci svegliamo con un unico obiettivo: riuscire a visitare almeno l’Acropoli. Abbandoniamo il B&B e ci dirigiamo verso casa di una nostra amica, Martina, ormai greca di adozione, per posare i bagagli. Dopo una prima colazione a base di baklava e Kataifi, prendiamo la metro 2: fermata Akropoli! Entrando dall’ingresso sud, un percorso guida alla scoperta delle diverse testimonianze archeologiche, fra cui il Teatro di Dioniso, la Stoà di Eumene e il santuario di Asclepio. Al termine di questo tragitto in salita, facciamo una pausa seduti sulle gradinate dei Propilei, una bellissima struttura che fa da ingresso monumentale alla sommità della collina.

Ciò che sbalordisce arrivati in cima è sicuramente sua maestà il Partenone, tempio dedicato alla dea Atena, protettrice della città. Attorno ad esso si distribuiscono templi di minori dimensioni: il tempietto di Atena Nike e di Atena Poliàs, l’Eretteo e altre testimonianze scultoree. Ognuna di esse incanta per il suo valore storico, architettonico e culturale. Completata la visita, riscendiamo la collina avendo in mente solo una cosa: un pranzo greco tradizionale!

Ci dirigiamo così verso il quartiere Gazi, dove ci attendeva Martina, per portarci in una tipica taverna locale. Questo quartiere è famoso perché ospita Technopolis, un imponente museo industriale e importante polo culturale della città, animato costantemente da eventi musicali e ricreativi.  Dopo un pranzo a base di feta, soutzoukàkia, souvlaki e ovviamente il mitico ouzu, Martina decide di portarci nel suo luogo del cuore: Exarchia, un quartiere dove ci perdiamo fra strade decorate con murales a sfondo politico, librerie anarchiche e negozi di musica. Qui si respira un’aria diversa: l’atmosfera liberale ha sostituito quella romantica del quartiere antico. E noi ne siamo rimasti incantati.

Ci godiamo il tempo che ci resta proprio in pieno stile exarchiano: bevendo un caffè freddo, seduti in un bar ascoltando musica jazz, punk e rebetika (blues greco). L’ultima cosa che ci ha regalato questo quartiere è una vista panoramica della città, seconda solo a quella osservabile dall’Acropoli e dal Licabetto (la cosiddetta “collina dei lupi”, la più alta cima della città raggiungibile con la funicolare).

Come anticipato, eravamo ad Atene solo di passaggio: era giunta l’ora di prendere la nave per Creta. Salutiamo Martina e ci dirigiamo verso il Pireo. Il nostro tour ateniese termina, dunque, così: un tramonto sul ponte di una nave, due film in bianco e nero e Creta all’orizzonte.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "OK" permetti il loro utilizzo.

Chiudi