palazzo-della-cultura-varsavia
Polonia

Cosa vedere a Varsavia

Varsavia è una città che non finisce mai di farsi conoscere. Personalmente credo di non averla capita fino in fondo: la prima impressione forse ha influenzato troppo in negativo il mio modo di giudicarla e il tempo non è stato sufficiente a farmela apprezzare come avrebbe meritato. Ma Varsavia ha tanto da insegnare, soprattutto a chi è in grado di comprendere ciò che il passato ci ha tramandato. Ogni quartiere racconta una storia diversa, ogni strada porta i segni della caduta e della rinascita.

Ecco quali sono le cose da non perdere durante la visita alla città:

  1. Piazza del Mercato e statua della sirenetta
  2. Piazza del Castello
  3. Strada Reale
  4. Barbacane e vecchie mura
  5. Cattedrale di S. Giovanni Battista
  6. Residenza Wilanow
  7. Ghetto ebraico
  8. Parco Lazienki
  9. Quartiere Praga
  10. Palazzo della Cultura

Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta)

La Piazza del Mercato è il cuore del centro storico della città vecchia. Qui si tenevano fiere, mercati, cerimonie ed esecuzioni. La piazza è circondata sui quattro lati da case colorate, completamente ricostruite, a seguito delle distruzioni naziste, seguendo i disegni del pittore italiano Bellotti e sfruttando alcuni dei materiali originali delle strutture. Grazie al ripristino del suo aspetto originario, la piazza rientra nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Oggi è un luogo di ritrovo per turisti, ricca di ristoranti, bar e negozi di souvenir. I suoi quattro lati prendono il nome di importanti membri del Parlamento polacco del XVIII secolo e ospitano abitazioni che incantano per le decorazioni delle loro facciate.

La quarta e la quinta casa da sinistra del lato nord-est ospitano il Museo della letteratura dedicato ad Adam Mickiewicz, scrittore polacco la cui statua si trova anche al centro di Piazza Mercato a Cracovia.sirenetta-varsavia Da qui, parte una scalinata che scende verso il fiume, un tempo utilizzata per trasportare l’acqua in città.

Il lato nord-ovest comprende otto case di abitazione: esse sono collegate tra loro per ospitare il Museo storico di Varsavia. La via che costeggia il fianco delle case conduce al Barbacane, la porta di accesso della Città Vecchia. Al centro della piazza domina indisturbata, con la sua spada e il suo scudo, la Statua della Sirenetta, considerata la sorella della famosa sirenetta di Copenaghen.

Si narra che un giorno la sirena stesse nuotando nelle acqua della Vistola, quando un gruppo di pescatori la catturò e decise di imprigionarla per poi venderla al miglior offerente. Un giovane marinaio decise di liberarla e da quel giorno, per gratitudine, la sirena gli promise che avrebbe difeso per sempre la sua città. Con un po’ di attenzione potrete ritrovare l’immagine della sirenetta in tantissimi luoghi della città.

Piazza del Castello

Piazza del Castello (Plac Zamkowy) è il luogo che unisce la Città Vecchia con la Città Nuova. Al centro della piazza si erge la colonna di Sigismondo III Wasa, il re che nel 1596 trasferì la capitale da Cracovia a Varsavia. L’attrazione principale della piazza è senza dubbio il Castello Reale. La struttura originaria del castello risale al XIV secolo ma nei secoli successivi fu ristrutturata per ospitare le future dinastie polacche che lo avrebbero abitato. Fu danneggiato dai bombardamenti tedeschi durante la rivolta di Varsavia ma già a partire dagli anni settanta iniziò la ricostruzione. Oggi tutti gli ambienti interni conservano le loro decorazioni originarie e ospitano le opere d’arte e gli arredi nascosti alle autorità naziste e salvati dalla distruzione. Fra le sale visitabili ci sono gli appartamenti reali e le stanze del Parlamento. Dalla piazza del Castello parte la Strada Reale, l’antica via che conduceva i sovrani alla residenza Wilanow.

varsavia-castello-polonia

Strada Reale

La via reale di Varsavia, percorsa in passato da nobili e regnanti, oggi offre un percorso storico-culturale fra i luoghi che hanno ospitato i personaggi più illustri della città. La strada, percorrendo un tratto del Parco Lazienki, univa il Castello alla residenza reale di Wilanow e a Cracovia. Lungo la via si possono osservare l’Università Pubblica di Varsavia, la sede dell’Accademia Polacca delle Scienze con la statua di Niccolò Copernico e la Chiesa della Santa Croce, dove riposa il cuore di Chopin. Per gli appassionati di musica, un percorso interattivo chiamato “le panchine di Chopin” vi farà riscoprire alcune delle melodie più importanti del famoso compositore: le panchine si trovano proprio davanti ad alcuni dei luoghi che ne hanno caratterizzato la vita.

Barbacane e vecchie mura

È un bastione circolare a tre livelli, dotato di torri semicircolari con feritoie per i fucilieri e di un fossato che circondava le fortificazioni. Il suo scopo era difendere l’entrata della città vecchia dalla città nuova. Oggi viene sfruttato solo a scopo turistico, ospitando alcune mostre pittoriche di artisti contemporanei. 

barbacane-varsavia-polonia

Basilica di San Giovanni Battista

La chiesa fu edificata nel XIV secolo in stile gotico baltico. Nel XVI secolo l’edificio venne collegato al castello reale di Varsavia con la costruzione di un corridoio, ormai non più visibile. Nella Basilica sono sepolti alcuni importanti personaggi della storia polacca, come cardinali, pittori, artisti e persone di rilievo della vita politica. Oggi al suo interno vengono spesso organizzati concerti e rassegne musicali.

Residenza Wilanow

È uno dei monumento più importanti della cultura polacca. Fu costruito nel XVII secolo per il re polacco Jan III Sobieski e fu ingrandito dai proprietari successivi. Per la sua bellezza barocca viene definito “la Versailles polacca”. Al suo interno è possibile ammirare una galleria di opere d’arte e sale piene di affreschi e arredi d’epoca. A fare da cornice al palazzo lo splendido parco, con le sue fontane, giardini, statue e laghetti attorno ai quali fare tranquille passeggiate. 

Ghetto ebraico

Il ghetto ebraico di Varsavia fu il più grande fra i ghetti creati dai nazisti in Europa. Prima della Seconda Guerra Mondiale, Varsavia era la casa di una grande comunità ebraica, seconda solo a quella di New York. Il ghetto ebraico rimase distrutto dai bombardamenti tedeschi a seguito della rivolta del ghetto del 1943. Per onorare le vittime di quel massacro fu istituita la Via della Memoria, una strada che collega i vari memoriali creati nel dopoguerra: il percorso è segnato da 16 blocchi di granito che commemorano i 450 mila ebrei uccisi nel ghetto e gli eroi della rivolta.

Oggi delle costruzioni originali rimangono solo alcuni palazzi in rovina, collocati principalmente lungo la via Pozna. In via Mirów è visibile parte del muro originale del ghetto. Nel 2013 nello spazio in fronte al Monumento agli Eroi del Ghetto è stato inaugurato il Polin (Museo della storia degli ebrei polacchi), che celebra il contributo culturale dato dall’ebraismo nei secoli alla società polacca.

Parco Lazienki

Il parco Łazienki è uno dei maggiori parchi pubblici di Varsavia. Fu progettato nel XVII secolo per fungere da residenza balneare estiva dei re. All’interno del parco sorge il Palazzo sull’acqua, musei e palazzi storici, l’Orangerie (un giardino d’inverno), un teatro e il monumento a F. Chopin, sotto il quale si esibiscono famosi pianisti per onorare la musica del compositore.

lazienki-varsavia

Quartiere Praga

Come avevo anticipato nell’introduzione all’articolo, Varsavia è una città dalle molte personalità. La più autentica a mio avviso emerge nel quartiere Praga: la zona, infatti, non è stata colpita dai bombardamenti nazisti e negli successivi alla guerra è stata l’unica parte della città a non entrare nei piani di ricostruzione del governo.

Il suo nome deriva dalla parola polacca “prażyć” (“bruciare”): un tempo, infatti, dove oggi sorge il quartiere, c’era una foresta, data alle fiamme per far spazio alle nuove costruzioni. Se fino a qualche anno fa Praga era una periferia malfamata, oggi il quartiere vanta un rinnovamento artistico e culturale che l’ha resa la meta preferita di artisti, architetti e fotografi. Musei, bar e ristoranti di nuova apertura hanno trasformato Praga nel vero centro della movida della città. Il Cortile 11 in Listopada Street ospita, ad esempio, tre dei migliori locali del quartiere.

Fra i luoghi di interesse di Praga ci sono sicuramente il centro culturale Kosener, al cui interno si trovano il Museo della Vodka, il campus di Google e vari locali, i parchi Praski e Skaryszewski, le Chiese di San Michele e San Floriano e il giardino zoologico. Proprio quest’ultimo è stato protagonista del libro “Gli ebrei dello zoo di Varsavia”, da cui è stato poi tratto un film: al suo interno è possibile visitare la villa in cui i due coniugi riuscirono a salvare la vita di alcuni ebrei. Gli appassionati di cinema troveranno interessante anche sapere che proprio a Praga Roman Polanski girò le scene del premiato film “Il Pianista”.

praga-varsavia-chiesa

Palazzo della Cultura

Uno dei monumenti più conosciuti della città ma forse il più odiato dai suoi abitanti. Il Palazzo della Cultura e delle Scienze, con i suoi 42 piani, è il classico esempio di architettura sovietica post bellica. Dopo la caduta del comunismo nel 1989 la giunta comunale ha deciso di salvare il palazzo, all’interno del quale oggi si trovano uffici, musei, una piscina e un cinema. I turisti possono approfittare della sua terrazza panoramica, posta al 30° piano, per poter avere una vista della città a 360 gradi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "OK" permetti il loro utilizzo.

Chiudi