Se dovessi pensare ad un’unica parola che descriva l’atmosfera di questo quartiere direi “ribellione”. Ad ogni passo fra le sue vie e ogni minuto passato seduta ad uno dei tavoli dei suoi Caffè, guardavo tutto ciò che mi circondava con ammirazione: qui sembra che il tempo si sia fermato a prima che il capitalismo influenzasse il nostro modo di vivere la quotidianità. Entrando ad Exarchia non aspettatevi strade eleganti, architetture preziose o monumenti maestosi. Passeggiate, entrate in una delle librerie anarchiche del quartiere, acquistate un libro e godetevi un caffè freddo tradizionale, ascoltando della buona musica live in una taverna. E se vi piacciono i panorami mozzafiato, entrate nel parco che circonda l’area, salite su una delle sue colline e ammirate Atene da uno dei suoi punti più alti.
A noi è bastato solo un giorno per capire che quella macchia bianca di colori che caratterizza la città dall’alto, 24 ore prima ci aveva ingannati, perché per noi Atene è stato un arcobaleno di colori. O forse è proprio questo suo possederli tutti che agli occhi di chi la guarda dall’alto appare di un bianco abbagliante.